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Massimo Buono un fisioterapista da serie A
Notizie - Società
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Lavora per la squadra di calcio del Napoli e, curiosamente, è stata la sua attività di calciatore a condurlo verso questa professione

Anna Rita Baldini

Massimo Buono nasce a Telese il 25 agosto del 1970, la stessa data di nascita della famosa ex top-model Claudia Schiffer, e già questa è una garanzia, considerando la carriera della bellissima tedesca.

Studia fino a diplomarsi come perito industriale, presso l’istituto tecnico industriale di San Salvatore Telesino, ma in quel periodo sembra non nutrire alcun interesse per le attività medico-sanitarie, solo una grande passione lo anima, uno sport praticato da tantissimi giovani ed amato da tutti: il calcio.

Fin da ragazzino mostra di avere una forte attitudine per questo sport, gioca con la passione e la disciplina, tipiche di chi sa di valere e di poter osare, ambire, tant’è vero che milita per anni in diverse squadre locali di ‘prima categoria’ e ‘promozione’, finché nel 1993, giocando, subisce un infortunio alla caviglia. A quel punto, paradossalmente, la sua vita professionale cambia. La sorella di Massimo, fisioterapista, decide di accompagnarlo a Cerreto Sannita, presso il famoso centro del dottore De Nicola, affidandolo alle sue terapie riabilitative. Ebbene, in campo Massimo ci torna piuttosto presto e, durante una partita, si trova a giocare proprio con il dottore De Nicola, anch’egli calciatore in squadre locali. E’ in questa occasione che il dottore consiglia a Massimo di intraprendere gli studi di fisioterapia presso il suo centro, che ospita una scuola regionale in tale ambito. Così comincia l’attività professionale del nostro ex calciatore. Subito dopo essersi diplomato in fisioterapia, Massimo lavora presso il centro di Cerreto, per circa 15 anni, procedendo attraverso un percorso professionale sempre più interessante (varie le collaborazioni con squadre di basket maschili e femminili di serie C e serie A, e poi con il Bari calcio), venendo così a contatto con personaggi noti, tra cui, ad esempio, i ballerini del teatro San Carlo.

Poi, nel maggio 2009, arriva la grande proposta: la squadra di calcio del Napoli aveva bisogno di un nuovo fisioterapista e Massimo accetta la nuova esaltante avventura. Parte per il ritiro in Austria a luglio 2009, firmando un contratto annuale che lo vedrà accompagnare la squadra anche in tutte le trasferte. Ma torniamo per un attimo al centro di Cerreto sannita: esso segna la vita di Massimo non solo a livello professionale ma anche dal punto di vista sentimentale … in che modo? E’ proprio il caso di dire che il destino ci ha messo lo zampino, anzi il ginocchio! Circa dieci anni fa la giocatrice di basket Antonella Mannato si infortuna al crociato, per cui, in cura dal dottore De Nicola, conosce Massimo... Ma attenzione, all’epoca del primo incontro erano entrambi fidanzati, nacque però un rapporto di sincera amicizia, che solo quattro anni fa si è trasformato in amore, grazie (sembra poco carina quest’espressione ma rende l’idea) ad un altro incidente, stavolta è la sorella di Antonella a doversi sottoporre alla riabilitazione. Lei, non più fidanzata, accompagna sua sorella (anch’ella bravissima giocatrice di basket) a Cerreto, e dall’incontro con Massimo, ormai single, nasce l’amore che in pochissimo tempo si concretizza nel progetto di creare una famiglia. Massimo si trasferisce a Benevento, e dal matrimonio nascono due stupende bambine.

Torniamo alla professione. Il momento più emozionante da quando lavora per il Napoli Massimo lo prova ogni volta che entra negli stadi più importanti d’Italia. Per un ex calciatore come lui è una grande soddisfazione. Un altro ricordo piacevole è quello legato ad una partita tra lo staff tecnico e lo staff sanitario, tenutasi in Austria durante il ritiro.

L’attività di Massimo è molto intensa, essendo a disposizione dei calciatori sia prima che dopo gli allenamenti e le partite. La sua presenza sul campo, con il dottore De Nicola, che da sei anni è il medico sociale responsabile sanitario del calcio Napoli, è molto preziosa ma richiede tanti spostamenti, soprattutto quando la squadra va in trasferta. Dopo l’allenamento a Castelvolturno, di sabato, partono tutti con l’aereo e tornano, generalmente, la domenica sera o il lunedì mattina.

Massimo sognava di diventare calciatore e non ci è riuscito. In serie A però ci è arrivato lo stesso attraverso il lavoro di fisioterapista, che, mi spiega, non ha rappresentato un ripiego ma gli ha donato grandi soddisfazioni professionali e gli ha fatto incontrale l’amore, anch’esso di serie A.

 

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