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Giovanni Alvini, pianista
Notizie - Cultura
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Rubrica: On/Off

Storie rinchiuse nel Conservatorio di Benevento

di Simona Curcio

L’equilibrio tra le parti. Questo è ciò che mi ha trasmesso Giovanni Alvini, giovane pianista sannita iscritto al biennio specialistico di pianoforte presso il conservatorio "Nicola Sala" di Benevento e diplomato da privatista con il massimo dei voti presso il conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Nel corso di una surreale intervista svolta all’ombra di un caffè e di un bitter bianco. Dietro il suo volto pulito di giovane ventiquattrenne di Airola.

Qui istinto e ragione hanno fatto capolino a tratti. Alternandosi in un equilibrio perfetto. Senza prevalere mai l’uno sull’altra. E rivelandomi il suo essere musicista. “A tre anni ho iniziato a suonare per istinto” è lo stesso Giovanni Alvini ad ammetterlo. “E come pianista sono preciso, professionale. Rispettoso. Cerco di essere quello che sto suonando. E mi impongo di leggere tutto. Personalizzando, ma sempre nel rispetto dell’autore”.

Dietro queste parole è stato facile individuare la ragione, che ha subito lasciato il posto all’istinto quando Giovanni ha rivelato di lasciarsi andare all’improvvisazione con le mani sulla tastiera del suo pianoforte lontano dalle luci dei concerti. Anche se i musicisti classici non sono degli improvvisatori, ma degli esecutori come ha tenuto subito a precisare il giovane pianista. Sebbene suonare sia la sua vocazione. Il suo modo di stare al mondo.

E così sbalordita, mentre i minuti scorrevano, mi è toccato assistere piacevolmente a questo gioco di luce ed ombra che impetoso è proseguito anche quando alla mia domanda “qual è il modello musicale a cui ti ispiri quando suoni” ha risposto “Krystian Zimerman”. Artista dalla tecnica perfetta. Dal suono cesellato e raffinatissimo. Ed autorevole interprete di Fryderyk Chopin. Il poeta del pianoforte. E compositore preferito di Giovanni, che a fatica ha ammesso di prediligere il repertorio romantico.

Primo premio assoluto al IX Gran premio europeo “Mendelssohn cup” - Sezione pianoforte solisti Categoria F attualmente il giovane pianista sannita frequenta il II anno del master triennale di alto perfezionamento presso l'Accademia di Alto Perfezionamento Pianistico "Mendelssohn" di Taurisano (Le) sotto la guida del M° Vincenzo Balzani e del M° Ippazio Ponzetta. Tra i suoi concerti risalta, invece, quello tenutosi il 30 novembre 2009 presso la Sala Puccini del Conservatorio di Milano e organizzato dalla Fondazione La Società dei Concerti di Milano nel corso della Stagione Concertistica 2009/2010. Ecco chi è Giovanni Alvini: il pianista dalle due Anime: una celestiale e l’altra irrazionale. Perché per noi che la musica l’abbiamo nel sangue: It’s not a hobby. It’s an obsession.

 

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