Il 18 e 19 febbraio a Benevento ci sarà il laboratorio di "Teatro dell'Oppresso". Sono aperte le iscrizioni PDF Stampa E-mail
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Venerdì 10 Febbraio 2012 18:26

 

Si svolgerà sabato 18 e domenica 19 febbraio 2012, presso il Centro sociale polifunzionale per disabili "E’ più bello insieme" (Scuola San Modesto di via Firenze - Benevento), il laboratorio di "TEATRO DELL’OPPRESSO". L'appuntamento formativo sarà condotto dagli attori Paola Carta e Ciccio Tedesco e durerà complessivamente 16 ore, con i seguenti orari: 

Sabato 18 Febbraio 10.00-14.00/15.00-19.00;

Domenica 19 Febbraio 10.00-14.00/15.00-19.00;

 

Il Teatro dell’Oppresso

Il Teatro dell’Oppresso è un metodo estetico inventato e sviluppato da Augusto Boal a partire dagli anni ’60 in Brasile, che usa il teatro come linguaggio e come mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore, relazionale e sociale. È un teatro che rende attivo il pubblico e serve agli "spett-attori" per esplorare, mettere in scena, analizzare e trasformare la realtà che essi stessi vivono. Ha tra le finalità quella di far riscoprire alla gente la propria teatralità rendendo gli spettatori protagonisti dell’azione scenica, affinché lo siano anche nella vita reale. Scopo del metodo è conoscere e analizzare una realtà che opprime per trasformarla ed avviarsi verso una possibile liberazione.

 

OBIETTIVI

• Umanizzare l’umanità per un agire solidale ed etico, la giustizia sociale, il rispetto delle diversità, le pari opportunità, la distribuzione del reddito, la sostenibilità e l’equità di accesso alle risorse sociali, naturali e culturali.

• Proporre strumenti artistici (teatro, musica, pittura, scultura ecc.) a persone impegnate nell’ambito educativo formale e informale.

• Mobilitare le comunità, i gruppi che si trovano in situazioni di esclusione o disagio sociale, per costruire ponti per la pace, la mediazione di conflitti, il confronto con l’altro.

• Mettere in discussione le relazioni di potere, affinché il lavoro non venga trasformato in teatro didattico, dubitare di ciò che è giusto, stimolare riflessioni e costruire alternative.

• Promuovere una società più partecipativa, nella quale la giustizia e il bene comune siano frutto dell’intervento, partecipazione e rafforzamento della società civile.

• Recuperare la possibilità degli esseri umani di giocare e mettersi in gioco così da essere parte attiva dei propri spazi.

• Costituire un gruppo locale che adoperi le competenze acquisite per la coscientizzazione sociale

 

Teatro Immagine:

Tecnica che propone la discussione di un tema o problematica d’interesse del gruppo, attraverso il dialogo d’immagini teatrali. Le stesse sono scolpite dagli attori/attrici, che esprimono le proprie opinioni, sensazioni, punti di vista, con i corpi delle/gli altri partecipanti. Come una fotografia vivente che riesce a sintetizzare una storia. In questo modo si cerca di produrre un dibattito estetico però senza l’intervento esplicativo della parola, sono le immagini create i canali espressivi che potranno generare nuove riflessioni e prospettive sul tema preso in considerazione.

 

Estetica dell’Oppresso:

Mira a sviluppare nelle/nei partecipanti tutte le forme estetiche di percezione della realtà ‘provando’ azioni per trasformarla attraverso la Parola, l’Immagine, il Suono. Non ha la pretesa di trasformare persone in grandi maestri di pittura, scultura o musica, ma di fare in modo che persone semplici sperimentino il piacere di usare il pennello e le tinte, produrre suoni e ritmi. Non solo consumatori ma produttori di mezzi culturali/artistici propri.

 

Teatro Forum:

Consiste nella presentazione di uno spettacolo basato su storie vissute personalmente dalle/dai partecipanti in cui i personaggi oppressi e oppressori entrano in conflitto, in maniera chiara e obiettiva, in difesa dei propri desideri e interessi. In questo confronto l’oppresso fallisce e s’invita il pubblico a entrare in scena, sostituire il personaggio oppresso e cercare alternative al problema presentato, generando così un dibattito pubblico su tematiche che concernono il gruppo che presenta l’opera. Il Teatro Forum elimina la barriera tra il palco e la platea per stabilire un libero transito tra attori e spettatori che entrano in scena come soggetti e produttori di cultura e di conoscenza, in uno spazio ludico e democratico di dialogo propositivo.

 

Rivolto a: lavoratori-e sociali, psicologi-ghe, educatori-e, artisti-e, insegnanti e a tutte le persone con voglia di dire qualcosa attraverso il teatro e trasformare la realtà della propria comunità; …un gruppo di massimo 25-30 persone; …tutte/i coloro che sono interessate/i ad un percorso esperienziale di crescita personale per sviluppare spontaneità e creatività …tutte/i coloro che desiderano dare spazio alle proprie emozioni, superare blocchi e timidezze, con il piacere del gioco…

 

Si richiede abbigliamento comodo. Il costo di partecipazione è di euro 40, sarà attivato con un minimo di 15 iscritte/i. Il costo è stato calcolato tenendo conto del numero minimo di partecipanti ma potrà essere diminuito in base all’aumentare del numero dei partecipanti.

 

I conduttori:

Paola Carta - Formata dal Centro del Teatro dell’Oppresso di Rio de Janeiro, Brasile

Ciccio Tedesco - Operatore-Formatore della Coop. “Giolli”

 

I Conduttori sono da sempre operanti in campo non violento, interculturale e nei rapporti tra nord e sud del mondo.

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Floriana Fragnito: tel. 328 7790554

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Paola Carta: tel. 348 1393832

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Ciccio Tedesco: tel. 0983 293060 - 333 4213756

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