| Alla Luidig il 24 febbraio si celebra mezzo secolo di Prog |
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| Notizie - Comunicati | |||
| Lunedì 20 Febbraio 2012 18:23 | |||
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Venerdì 24 febbraio 2012 alle ore 18.30 presso la libreria Luidig di Benevento verrà presentato il libro di Donato Zoppo " Prog. Una suite lunga mezzo secolo" (ed. Arcana 2011). All'incontro sarà presente l'autore, modera Flavio Ignelzi.
Donato Zoppo
In America la stagione psichedelica sta giungendo al termine dopo il climax di Woodstock e la tragedia di Altamont, l’Inghilterra rivela la capacità di superare la forma-canzone per aprirsi alla classica, al jazz, al folk, all’elettronica. Yes, Jethro Tull, Emerson Lake & Palmer, Genesis, Gentle Giant, Soft Machine, Van Der Graaf Generator e tanti gruppi dell’underground sprigionano una nuova tensione compositiva, che aveva trovato una significativa radice nella rivoluzione dei Beatles di Sgt. Pepper. L’Europa diventa protagonista: anche Germania, Italia, Francia, Svezia, il Giappone e le Americhe diffondono il proprio stile progressivo.
Dopo anni di capolavori e memorabili tour, durante la seconda metà degli anni ’70 termina l’era dei dischi concettuali, degli spettacoli altisonanti, dei progetti ambiziosi: punk e disco music spazzano via la pomposità del prog, ormai troppo lontano dalle radici rock. Solo durante i primi anni ’80 qualcosa di nuovo si muove: Marillion, Twelfth Night, IQ e Pendragon sono i protagonisti di una rinascita new progressive, un revival che nel corso degli anni stimola reunion storiche e coinvolge ogni nazione con una miriade di correnti e sottogeneri, dai Flower Kings ai Finisterre, dai Porcupine Tree agli Yugen, dagli Anglagard ai Dream Theater. Un’entusiasmante fioritura che persiste all’affacciarsi del nuovo millennio e che, tra nostalgie e slanci di innovazione, conquista ancora migliaia di appassionati.
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