| Giù le mani dall'acqua, striscioni compaiono accanto alle fontane cittadine |
|
|
|
| Notizie - Attualità | |||
| Venerdì 20 Gennaio 2012 00:39 | |||
|
Nella notte il Comitato Sannita Acqua Bene Comune espone striscioni contro la decisione del governo Monti di privatizzare l'acqua di Alessandro Caporaso Il Comitato Sannita Acqua Bene Comune lo aveva annunciato giorni fa e proprio questa notte, nel centro di Benevento, in Piazza Santa Sofia e accanto all’obelisco egizio di piazza Papiniano, accanto alle fontane pubbliche, sono comparsi alcuni striscioni in segno di protesta contro il nuovo attacco all'acqua "bene pubblico e libero", questa volta portato dal governo Monti e mascherato sotto la facile cortina di una crisi economica a cui dover rispondere vendendo tutto, probabilmente anche l'acqua.
L’attuale governo Monti si appresta a varare un decreto legge con il quale intende lanciare una nuova ondata di privatizzazioni dei servizi pubblici. Utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito vuole intervenire direttamente anche sull’acqua. A questo punto pare che non sia servito a niente il referendum del 12 e 13 giugno scorsi, con quale 26 milioni di italiani hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune. Il Forum italiano dei movimenti per l’acqua non ci sta e “chiede con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiede a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano, ed infine alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario”. Dal canto suo il Comitato Sannita Acqua Bene Comune, da battaglia al governo stesso esponendo striscioni e manifesti nei Comuni di Benevento, Guardia Sanframondi, San Salvatore Telesino, Telese, Amorosi e Solopaca.
L’acqua non è un debito, ma un bene comune che appartiene a tutte e tutti gli esseri viventi, e a nessuno in maniera esclusiva. Dunque, si scrive acqua ma si legge democrazia.
|



