| Episodi malavitosi, a Benevento i dati sono in aumento |
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| Notizie - Attualità | ||||||
| Mercoledì 25 Gennaio 2012 11:59 | ||||||
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di Ugo Iannotti Le sensazioni "popolari" di un aumento della criminalità in città , sono confermati dai dati del Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento. Tra il 2010 ed il 2011 gli episodi malavitosi sono in aumento: delinquenza locale o contaminazioni esterne?  Uno dei pregi del capoluogo sannita è sempre stato la scarsa proliferazione della malavita: la tranquillità di potersi godere ogni angolo del circuito cittadino, lontani da certe esperienze ben note ad altri abitanti della nostra regione. Benevento, come poche altre località campane, è da tempo riconosciuta, sotto questo aspetto, come una delle ultime oasi di tranquillità in Campania. L'anno beneventano che ci siamo appena lasciati alle spalle, tuttavia, è stato caratterizzato dal preoccupante propagarsi di episodi di violenza e criminalità , sempre più frequenti e diffusi, quanto gli interrogativi dei cittadini in merito al problema. Sia in città che nei paesi limitrofi, si è propagato un susseguirsi di saccheggi all'interno di abitazioni, furti d'auto, estorsioni e rapine presso varie attività commerciali, da supermercati a centri scommesse. Ciò che fa riflettere, però, non sono gli episodi in sé: le manifestazioni di violenza, infatti, sono soltanto la punta dell'iceberg, il frutto di una catena di viscide strette di mano che vanno diffondendosi sempre con maggiore forza, prendendo linfa vitale dal loro stesso meccanismo. Usura, racket ed altre organizzazioni criminose sono micro cellule che lentamente (ma neanche tanto) diventano organismi ben più complessi ed articolati, senza quasi che le città da esse contaminate possano rendersene conto.  Stando ai dati ufficiali del Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento, c'è stato un incremento dei furti da 1931 (dati 2010) a 1986 nel 2011, in particolare dei furti con strappo e furti in abitazione. Incrementate anche le rapine, sempre confrontando gli anni 2010 e 2011, da 42 a 52, con un forte aumento dei furti nelle abitazioni e negli esercizi commerciali. Cifre più basse, invece, per i reati di estorsione, da 76 nel 2010 a 56 nel 2011 e per i furti di veicoli, da 280 a 230. Per ciò che riguarda gli arresti, anch'essi in sensibile crescita: dai 323 del 2010 ai 347 del 2011, con 2578 denunce a piede libero, contro le 2521 dello scorso anno. In ultimo, sebbene non strettamente connessi con la criminalità locale, un incremento notevole anche per i fogli di via obbligatori: il 2011 ha registrato 240 casi, ben 54 in più rispetto al 2011.  Al cospetto di questi primi allarmi, i cittadini beneventani si chiedono dunque se la causa di questo recente andamento sia da imputarsi a fattori interni, quali la malavita locale o oppure a fattori esterni. In questa seconda ipotesi sarebbe ancor più doloroso ammettere che la bruciante piaga della criminalità si stia aprendo un varco nella nostra tranquilla realtà e, come spesso accade in mondi tanto simili al nostro, provocando i primi danni diffusi a macchia di leopardo, affondando le prime radici malate dove meglio attecchiscono. Si spera, lontano dalle nostre amministrazioni. Â
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