
Dopo la neve, fioccano i comunicati sulle mancanze dell’amministrazione. E nell’isolata frazione Cesine si sfiora la tragedia
di Alessandro Paolo Lombardo
La neve dei giorni scorsi ha segnato una svolta antropologica nella mentalità sangiorgese. Finalmente, dopo anni di infognamento e di poli d’eccellenza squagliatisi come neve al sole (vedi caso Telsey, l’azienda trevigiana che se l’è squagliata), il paesello tornava ad eccellere per qualcosa. Un brivido virile percorreva gli animi nel constatare che il sangiorgese ha più centimetri rispetto a molti altri sanniti. Tutti fuori col righello, gli animi in festa.
Gli anziani del villaggio sostengono che non si vedeva dal 1985 una nevicata così a San Giorgio del Sannio, in passato detto, più propriamente, San Giorgio La Montagna. I “giovani” amministratori non erano attrezzati esperienzialmente per far fronte ad una tale emergenza. Pare addirittura che il vicesindaco sarà mandato a sciare a Macchiarvana per apprendere i metodi più adatti attraverso cui le tribù abruzzesi risolvono il problema. Lasciando l’ironia da parte, le perenni dissidenti di San Giorgio Rosanna Carpentieri ed Elvira Santaniello hanno colto alcuni aspetti di una risposta sicuramente blanda dell’amministrazione al fenomeno meteorologico.
Il continuo CRAC! degli alberi ha accompagnato le poetiche passeggiate sul viale tra neve e rami ceduti. Alcune strade lievemente periferiche sono tuttora impraticabili (una per tutte: via Bosco Lucarelli, popolosa zona residenziale) e il viale Spinelli è stato per due giorni una subretta di neve e fango. Venerdì mattina Elvira Santaniello, di fronte allo spettacolo di «gente che va in farmacia col trattore, macchine che non riescono a percorrere la carreggiata», commentava così in un comunicato stampa: «Che questa ondata di maltempo che ha colpito l’intero Sannio, San Giorgio inclusa, fosse l’evento meteorologico più annunciato degli ultimi vent’anni, è innegabile (…) Tuttavia non è stata pubblicata alcuna nota ufficiale dell’Amministrazione relativa ai provvedimenti presi per contrastare una eventuale emergenza neve ma solo articoli con lodi sperticate per i risultati della differenziata, per le scuole che fanno solidarietà, per la nascita del nuovo gruppo di Protezione Civile Locale».
Insomma, secondo la coordinatrice di Cittadini in MoVimento – Verso San Giorgio a Cinque Stelle, l’Amministrazione, più che di liberare le strade si preoccupava di “fare immagine” attraverso il dispiego di «signori e signorine in pettorina gialla a dirigere il traffico nel bel mezzo del paese, tanto per far vedere che anche a San Giorgio c’è la Protezione Civile!». Più aspra Rosanna Carpentieri, già animatrice del poco seguito comitato Cittadini per la Trasparenza e la Democrazia e dello stesso Cittadini in MoVimento. Notando l’isolamento di intere famiglie nelle periferie del paese e, segnatamente, nella frazione Cesine scriveva alle 8.30 di sabato mattina in una nota stampa: «La Protezione Civile dov'è? Possibile che l'amministrazione in carica (…) riesca a trasformare per incuria, negligenza e incompetenza, in una emergenza-incubo a danno dei cittadini un fenomeno così naturale e fiabesco come la neve che in inverno dovrebbe essere la normalità?».
Stamattina la Carpentieri inoltrava una nuova nota concernente un fatto ben più grave, inerente alla vecchia questione del “capannone Barletta” in contrada Cesine: «Tragedia sfiorata a San Giorgio del Sannio, in località Cesine (…) Sotto la neve è da ieri crollata la tettoia da demolire ma non ancora demolita (come d'altronde anche i precari muri perimetrali) nell'ex Cash and Carry o capannone dell'Immobiliare Sannita s.r.l. interessato dal famigerato maxi-incendio del 23 maggio 2009. La tettoia o pensilina, si noti bene, si trova sul fronte stradale in palese violazione delle distanze legali da quest’ultimo. Perché quella pensilina pericolante e abusiva non è stata ancora demolita?».
Insomma, «la baracca in pesante alluminio è collassata interamente sotto la neve e sinora né la Polizia Municipale di San Giorgio né la Polizia giudiziaria territoriale (locale Caserma) hanno adottato provvedimenti». Il comunicato, avverte Rosanna Carpentieri, «vale a tutti gli effetti come segnalazione-denuncia a tutte le Autorità competenti (Magistratura compresa) della situazione di pericolo».
A.A.A. (per i bambini di San Giorgio) Evitare di giocare a palle di neve nei pressi di strutture fatiscenti e/o abusive. E magari evitare di raccogliere la neve nei pressi delle ex-Poste, potrebbe contenere crisotilo.

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