| Al cinema Massimo la banalità della nuova commedia sexy di Fausto Brizzi |
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| Notizie - Cultura | |||
| Domenica 12 Febbraio 2012 16:17 | |||
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Rubrica CineCittà di Marialaura Orlando Come è bello far l'amore, sesta commedia di Fausto Brizzi, delude fortemente le aspettative per banalità di sceneggiatura e per Il 3D (nelle sale che lo hanno) che è palesemente inutile.
Stavolta toppa il regista che ha sfornato campioni di incassi come Notte prima degli esami (ieri e oggi), Ex, Maschi contro Femmine (e viceversa). Separatosi dalla famiglia Lucisano, che l'aveva coccolato e lanciato come regista, è passato a Medusa e ha fondato la Wildside con il collaboratore-sodale di sempre Marco Martani (ex critico cinematografico duro e puro specializzato in cinema orientale), il collega esteticamente agli antipodi Saverio Costanzo (Private, In memoria di me, La solitudine dei numeri primi) e il suo produttore di fiducia Mario Gianani.
Supportato in passato da super cast che rendevano quantomeno dinamiche le storie che si intrecciavano dando vita a un buon prodotto, questa volta il cast ridotto (di tutto rispetto per carità), formato dalla coppia Claudia Gerini e Fabio De Luigi affiancati da Filippo Timi, Alessandro Sperduti, Michele Foresta, Giorgia Würth e piccole apparizioni di Margherita Buy, Franco Trentalance e Lillo Petrolo, non basta a far decollare una storia di per sé banale e noiosa. 97 minuti di pellicola a mio avviso sprecata.
Andrea (De Luigi) e Giulia (Gerini), coniugi quarantenni tranquilli e appagati, vivono la loro tranquilla vita di coppia insieme al figlio Simone (Sperduti). Tutto sembra andare avanti nel migliore dei modi fino all’arrivo di Max (Timi), amico d’infanzia di Giulia che di professione fa l’attore di film porno; la donna, insoddisfatta della vita sessuale con il marito, sfrutta la presenza in casa dell’amico per chiedere consigli su come migliorare l’intesa erotica con il marito, ormai piuttosto noiosa e stanca. Sebbene Andrea non sia felice della rivelazione della moglie, dopo una prima esitazione accetta l’aiuto di Max che, dall’alto della sua esperienza, cerca in ogni modo di rivitalizzare la vita di coppia dei due, non senza creare situazioni comiche e imprevedibili in nome dell’amore.
Prodotto meramente commerciale, in uscita a ridosso di S. Valentino, davvero deludente che alla fin fine si riduce a qualche evitabilissimo fondoschiena di troppo e a poche scene di stampo macchiettistico di cui sono protagonisti darkroom, anelli vibranti, preservativi ritardanti e altri sex toys di varie forme e colori. Insomma, a mio avviso, un mega spot per le curve della Gerini ( che molto volentieri mostra al pubblico tutto le sue forme nonostante non sia più una ventenne) e mega spot per la Durex che fa conoscere così al pubblico tutti i suoi prodotti che magari non si aveva il coraggio di comprare. Conclusione? L’ennesimo film italiano inutile.
Abbiamo chiesto all’uscita qualche commento a caldo:
Titty Calderazzi: “Da vedere, sfizioso.”
Federica : “Deludente, scontato, poco divertente anche se la Gerini resta sempre bellissima.”
Daniela Colatruglio: “A me piace molto De Luigi, per questo sono venuta al cinema, il personaggio è lui alla fine! Anche se insomma il film l'ho trovato solo 'carino'.”
Giustino: “Simpatico però niente di eccezionale, tranquillo, nella media.”
Ornella Ferraro: “Non mi è piaciuto, nulla di simpatico né di nuovo o coinvolgente, bocciato!”
Ettore : “No Comment, non mi è piaciuto proprio!”
Giuseppe Peluso: “Pessimo.”
Gilda : “Bruttino!”
Oreste Di Giacomo: “Carino, mi ha colpito l'originalità anche se può sembrare strano detta così.”
(foto e interviste Vincenzo D’Argenio)
Film in proiezione al Cinema-Teatro Massimo Orario spettacoli 18,00 – 20,00 – 22,00.
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